Come si intuisce dal titolo, questo è un libriccino piuttosto triste. Racconta la storia della morte inaspettata di una piccola cagnolina molto amata, forse troppo. Un evento comune, frequente, inevitabile. Sono le leggi della matematica. Noi umani viviamo settant'anni, i nostri amici a quattro zampe poco più di dodici o tredici: prima o poi il nostro cane ci lascerà, sempre.
L'autore del libriccino è quello stesso pubblicitario che ha scritto e realizzato il sito www.tiraccontoiclassici.it. Perché ha raccontato la sua esperienza?
È stata una sorta di autoterapia, per evitare la depressione. Mettendo per iscritto il suo dolore, raccontandolo, se lo è tolto da dentro. Per chi lo legge è un racconto, per chi lo ha scritto è stata una tisana antidolorifica.
È racconto, è cronaca, ma è anche confessione ed è, nelle sue pagine più curiose e originali, un tentativo di indagare e capire le ragioni e i modi di quella misteriosa e millenaria relazione, unica nel suo genere, che lega l'uomo al cane e il cane all'uomo.
E infine, nelle pagine più intense e più sentite, è un canto d'amore, un affettuoso canto d'amore che un uomo, profondamente ferito, ha voluto dedicare alla memoria della sua cagnolina. Un piccolo monumento funerario per un'indimenticabile amica bassotta di nome Muso.


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15-01-2010 14:43
buonarroti
buonarroti25@tele2.it
milano
  Questa sì che è divulgazione: semplice, lineare, chiarissima. Peccato così poche schede...
     
     


27-12-2009 15:18
giuseppe
gcicardi@kastnernetwork.it
milano
  Straordinaria chiarezza. Complimenti.
     
     


05-12-2009 00:48
Simona Maiozzi
info@letturacheavventura.it
Roma www.letturacheavventura.it
  Complimenti Ugo per l'originalità del sito e la sua competenza, il tempo è tiranno ma ho letto tutta d'un fiato la sua bellissima recensione del "Cunto de li cunti": questo capolavoro sconosciuto al quale dedico spesso le mie "Notti incantate" eventi di letture dedicate agli adulti. E concordo pienamente con lei che chi non ha letto queste fiabe perde davvero un pezzo importante del nostro patrimonio letterario. Un cordiale saluto e...buone letture Simona Maiozzi (lettrice espressiva esperta di promozione della lettura)
     
     


31-08-2009 21:09
camilla

garessio
  ciao ugo ... cavolo che bel sito ke ti sei fatto . ma cosa vuol dire "pubblicitario "? saluta sparta , carlo , cristina e muso spero di venirvi a trovare presto giu milano. salutoni camilla
     
     


22-05-2009 13:57
Silvano
kalz3108@gmail.com
  Non sono un pubblicitario, non vado né in barca a vela né in camper, non ho una bassottina a pelo ruvido, ho fatto un pessimo liceo classico nei famigerati anni '70, eppure amo le buone letture e sono un critico dilettante come te. Quanto basta direi per diventare un frequentatore del tuo bellissimo sito. Con simpatia
     
     


15-05-2009 15:33
virginia

  salve Ugo,sono la figlia di Cristina...sono entrata parecchie volte su questo sito e ogni volta che ci torno lo trovo migliore di prima,tanto che il mio interesse verso il sito ha di gran lunga superato l'utilità che effettivamente ha anche per la scuola!!! complimenti davvero!
     
     


23-04-2009 11:28
Paola Maraone
pmaraone@gmail.com
erounabravamamma.blogspot.com
  Caro Ugo, complimenti per il suo sito, una vera boccata d'aria, in senso "alto". scrivo per mestiere (anche se in questo momento mi occupo solo dei miei bambini) e le dico che è un piacere leggere le sue schede. La metto tra i link del mio sito, in home page, venga a trovarmi se le fa piacere. Paola
     
     


01-04-2009 14:08
Francesca

  Ugo, mi sono imbattuta per motivi di lavoro in Basile e mi sono ricordata di una tua scheda. Bella, lunga, succulenta... L'ho letta d'un fiato... Vado in libreria!!! Grazie! Francesca
     
     


24-03-2009 23:23
sarah
sarah.tre@hotmail.it
  Vorrei farle i miei complimenti per il sito che ha realizzato, in particolar modo per l'idea che sta alla base del progetto. Trovo curioso quanto affascinante il fatto di aver saputo fondere due linguaggi tra loro lontanissimi: quello classico e quello moderno. Usare i linguaggio pubblicitario per parlare a chi abita il mondo presente per portare loro parole antiche. A mio parere la logica sottesa non conivolge potenzialmente solo il suo progetto, che ha forma pratica, ma potrebbe essere applicato in diversi modi. Mi complimento nuovamente con lei.
     
     


05-03-2009 23:20
Lucio Tomaz

  Carissimo Ugo Randone, dopo una fugace occhiata iniziale al suo sito, sono tornato oggi a passeggiare in questi paraggi...Il paesaggio e' cambiato, accanto alle prime casette sono sorti palazzi e grattacieli, cattedrali e musei, lei sta costruendo una moderna citta' dove far abitare gli scrittori di tutto il mondo. Possa un esercito di chiavi inglesi e di bianchi aironi salvaguardare la sicurezza di questa nobile iniziativa, dall'intrufolamento di scrittori commerciali, terroristi letterari, rimaioli prezzolati e parolieri di canzonette per Sanremo. Saluti molto affettuosi da un rimaiolo prezzolato e pittore di ultima categoria... Lucio Tomaz.
     
     
 
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